LA PEGGIORE SOFFERENZA NEL LAVORO

“Arbeit macht frei”. Il lavoro rende liberi. Non è il titolo del codice etico di una emancipata fabbrica tedesca, ma l’insegna in ferro battuto alla entrata del lager di Auschwitz. Si tratta dell’opera di un fabbro polacco (Jan Liwacz) che, con i pochi mezzi disponibili, realizzò il magistrale sipario di quell’atroce teatro di violenza. Primo […]

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